Migrare dal registratore telematico al software: guida pratica

7 min di lettura · aggiornato il 15/05/2026

Hai un registratore telematico ma vorresti dismetterlo per passare al documento commerciale online via software? Il passaggio è legittimo e in molti casi conviene, ma richiede alcune verifiche preliminari e attenzione agli adempimenti formali. Vediamo cosa serve, passo per passo.

Perché valutare la migrazione

Un registratore telematico medio costa €400-800 di acquisto, €100-200 di canone annuo di manutenzione, una visita di collaudo biennale obbligatoria a pagamento e l'installazione iniziale da tecnico abilitato. Il documento commerciale online via software elimina hardware, canoni e collaudi. Per attività con volumi medi o bassi, oppure mobili (ambulanti, B&B, servizi a domicilio), il risparmio annuo è significativo e l'operatività diventa più flessibile.

Quando NON conviene migrare

Se gestisci alti volumi alla cassa (>200 scontrini al giorno, picchi con coda), un RT fisico resta più rapido perché non dipende dalla risposta del portale AdE. Se la connessione internet del punto vendita è instabile, considera la procedura mista (RT in negozio + software per consegne a domicilio o eventi esterni). Se hai più operatori che battono contemporaneamente, verifica che il software scelto supporti utenze multiple e ruoli.

Verifiche preliminari

Controlla: codice ATECO compatibile con il documento commerciale online (il codice ATECO è quello che identifica il tipo di attività nella tua partita IVA — la quasi totalità delle attività al pubblico è compatibile), regime fiscale (forfettario o ordinario, entrambi gestibili), connessione internet stabile al punto vendita, dispositivo aggiornato (smartphone, tablet, PC). Stima il volume di scontrini medio giornaliero e di picco. Verifica con il commercialista che non ci siano impegni residui di garanzia o assistenza con il fornitore del RT.

Procedura di dismissione del registratore telematico

Accedi a Fatture e Corrispettivi nel portale AdE, sezione "Corrispettivi" → "Gestore ed esercente" → "Ricerca dispositivo". Seleziona il tuo RT e imposta lo stato a "Fuori servizio" o "Dismesso" indicando la data. Non è richiesta alcuna comunicazione preventiva all'AdE oltre questa dichiarazione: il portale registra la dismissione e da quel momento il dispositivo non è più tenuto a trasmettere.

Attivazione del software e periodo di transizione

Installa il software scelto (es. ScontrinoZero), inserisci P.IVA e dati attività, collega le credenziali AdE (Fisconline o CIE). Fai 1-2 scontrini di test in giornate a basso volume per familiarizzare con il flusso. Puoi tenere il RT in stato "in servizio" per 7-14 giorni in parallelo come fallback. Quando ti senti pronto, dichiara il RT fuori servizio e passa al 100% software. Nessun adempimento aggiuntivo è richiesto durante la sovrapposizione.

Errori comuni da evitare

Non lasciare il RT in stato "attivo" indefinitamente dopo aver smesso di usarlo: l'AdE si aspetta una trasmissione regolare, e l'assenza può generare segnalazioni di anomalia. Non sottovalutare la curva di apprendimento: dedica 1-2 giornate di formazione ai collaboratori. Verifica sempre la conservazione digitale dei DCO: il software deve archiviarli e renderli scaricabili almeno 10 anni (obbligo fiscale).

Domande frequenti

Devo comunicare la migrazione all'Agenzia delle Entrate?

Non serve una comunicazione formale specifica. È sufficiente impostare lo stato del registratore telematico a "fuori servizio" o "dismesso" dal portale Fatture e Corrispettivi. Da quel momento l'AdE non si aspetta più trasmissioni da quel dispositivo, e i DCO emessi dal software sono pienamente sostitutivi.

Posso emettere DCO da software se ho già un registratore telematico attivo?

Sì, durante un periodo di transizione i due strumenti possono convivere: bastano alcune accortezze per evitare di emettere lo stesso corrispettivo due volte. Decidi in anticipo quale strumento usare per quale tipologia di vendita (es. negozio = RT, consegne = software), poi quando ti senti pronto dismetti il RT.

Cosa succede ai dati storici degli scontrini del registratore telematico?

Restano nel cassetto fiscale dell'AdE e sono sempre consultabili per i 10 anni di obbligo di conservazione. La migrazione al software non li cancella né li sposta: continueranno a essere disponibili insieme ai nuovi DCO emessi dal software.

Approfondimenti dall'Help Center

Altre guide

Informazione divulgativa, non sostituisce la consulenza del commercialista. Per situazioni specifiche verifica sempre la normativa aggiornata e il tuo codice ATECO.

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