Come registrare un POS nel portale Fatture e Corrispettivi
POS / NormativaDal 1° gennaio 2026 ogni POS (Point Of Sale, il terminale per incassare pagamenti con carta) usato in attività commerciale va comunicato all'Agenzia delle Entrate tramite la procedura di Censimento POS sul portale Fatture e Corrispettivi. È una registrazione una tantum: la fai la prima volta che metti in funzione il terminale e poi non devi più rifarla, salvo cambi di terminale o di banca.
Ultimo aggiornamento: aprile 2026
POS bancario e POS-RT: stesso censimento
Un POS bancarioclassico è il terminale che la tua banca ti dà per accettare carte: trasmette l'incasso al circuito (Visa, Mastercard) e basta. Un POS-RT (Registratore Telematico) è un POS evoluto che, oltre a incassare il pagamento, emette anche lo scontrino fiscale e lo manda all'AdE: integra entrambe le funzioni in un unico dispositivo. Per il portale la procedura di Censimento è la stessa: cambia solo cosa indichi nel campo "Modello" e se poi colleghi o meno il terminale a un sistema di emissione scontrini (come ScontrinoZero o un registratore telematico). Per il quadro normativo completo vedi POS-RT: obbligo 2026 e cosa fare.
Prima di iniziare: cosa ti serve
- Credenziali per accedere al portale AdE: vanno bene SPID (l'identità digitale unica nazionale), CIE (Carta d'Identità Elettronica), CNS (Carta Nazionale dei Servizi) oppure Fisconline (il sistema di accesso dell'Agenzia per chi ha partita IVA attiva). Se hai già collegato ScontrinoZero all'AdE, le credenziali Fisconline sono le stesse — vedi Credenziali Fisconline.
- ID del terminale POS(il codice identificativo univoco scritto sul retro del terminale e/o nel contratto della banca, spesso chiamato "Terminal ID" o "TID", di solito 6-8 cifre).
- Dati del contratto con la banca o l'operatore (numero contratto, codice esercente o "Merchant ID" — un altro codice fornito dalla banca che identifica il tuo esercizio sul circuito di pagamento). Tutto questo è riportato sul contratto di noleggio o acquisto del POS.
- Partita IVA attivae dati anagrafici dell'esercizio aggiornati sul portale AdE.
Passaggio 1 — Accedi al portale Fatture e Corrispettivi
Vai su ivaservizi.agenziaentrate.gov.it e clicca Entra. Scegli il metodo di accesso (SPID, CIE, CNS o Fisconline) e completa l'autenticazione. Una volta dentro, se operi a nome di una società o sei delegato da un altro soggetto, il portale ti chiederà di selezionare l'utenza di lavoro: scegli quella della tua attività (P.IVA), non l'utenza personale.
Passaggio 2 — Apri la sezione Corrispettivi
Dalla home del portale, nel menu in alto trovi le voci Fatture elettroniche, Corrispettivi, Altro. Clicca su Corrispettivi → Gestore ed esercente. Si apre una pagina con l'elenco delle funzioni dedicate a chi gestisce corrispettivi telematici.
Passaggio 3 — Vai su Censimento POS
Nella sezione Gestore ed esercente trovi una card intitolata Censimento POS. Cliccala: ti ritrovi sulla pagina di gestione dei terminali registrati. Se non hai mai censito un POS, la lista sarà vuota. Clicca il pulsante Nuovo POS (in alto a destra, etichetta arancione).
Passaggio 4 — Compila i dati del terminale
Il modulo chiede pochi dati: prepara il contratto della banca accanto, ci trovi tutto. I campi principali:
- Identificativo POS (TID)— il codice di 6-8 cifre del terminale. Lo trovi su un'etichetta sotto il POS o sul contratto.
- Codice esercente (Merchant ID)— codice assegnato dalla banca all'esercizio. Anche questo sul contratto.
- Codice fiscale dell'esercente— viene precompilato con la P.IVA dell'attività con cui hai fatto login, lascialo così.
- Soggetto gestore— la banca o l'istituto di pagamento (Nexi, SumUp, Worldline, Intesa Sanpaolo, Unicredit, ecc.). Lo selezioni da un menu a tendina.
- Tipo POS— tipicamente "POS tradizionale", "POS evoluto" o "POS-RT". Se non sai cosa scegliere e il terminale è uno standard fornito dalla tua banca per accettare carte, è "POS tradizionale". Se è un dispositivo che emette anche scontrini fiscali, è "POS-RT".
- Data di attivazione — la data in cui hai iniziato a usare il terminale (di solito coincide con la data del contratto o di consegna).
Clicca Salva. Il portale mostra un messaggio di conferma e il POS appare nella lista con stato Attivo.
Passaggio 5 — Conferma e archiviazione
Dalla lista dei POS censiti puoi scaricare la ricevuta della registrazione in PDF: cliccala una volta, salvala fra i documenti dell'attività. Non è obbligatorio archiviarla, ma è la prova più immediata che il censimento è andato a buon fine in caso di controllo successivo. Da questa stessa pagina, in futuro, potrai disattivare il POS (se cambi banca o lo rendi), modificare i dati o aggiungerne uno nuovo.
Se il censimento fallisce: cosa controllare
«P.IVA non abilitata»
Se la P.IVA è stata aperta di recente (meno di 5-7 giorni lavorativi), potrebbe non risultare ancora abilitata sulla sezione Corrispettivi del portale. Aspetta qualche giorno e riprova. Se persiste oltre i 10 giorni lavorativi, contatta l'Agenzia delle Entrate al numero verde 800 90 96 96 (gratuito da telefono fisso, lunedì-venerdì 9-17) per verificare l'abilitazione.
«Identificativo POS non valido» / «TID già censito»
Ricontrolla il TID copiandolo direttamente dal contratto o dall'etichetta sul retro del terminale (è facile confondere uno 0 con la lettera O). Se l'errore è «TID già censito», vuol dire che lo stesso terminale è registrato a un'altra P.IVA — può succedere se hai comprato un POS usato o se il precedente esercente non l'ha disattivato. In quel caso devi chiedere alla banca o al fornitore di rilasciare il terminale e censirlo poi a tuo nome.
Codice esercente / Merchant ID rifiutato
Il codice esercente è specifico per la coppia terminale-banca. Verifica di averlo letto dal contratto giusto: se hai più POS con banche diverse, ognuno ha il suo. In caso di dubbio chiama l'assistenza tecnica della banca che ti ha fornito il POS — sono loro a generare il codice e possono confermarlo in 5 minuti.
Il portale dà errore generico o pagina bianca
Il portale AdE può essere in manutenzione o sovraccarico, soprattutto in orari di punta (mattine fra le 10 e le 12). Prova a riaccedere dopo 15-30 minuti, o in serata. Se il problema persiste per più di mezza giornata, prova un browser diverso (Chrome / Firefox / Safari): il portale è noto per essere più stabile su Chrome e Firefox aggiornati.
Cosa succede dopo il censimento
Una volta censito il POS, dal 2026 il terminale invierà all'Agenzia delle Entrate i dati aggregati dei pagamenti elettronici ricevuti (importi e numero di transazioni giornaliere, non i dati dei singoli clienti). È un flusso automatico gestito dalla banca o dall'operatore: tu non devi fare nulla. Se usi ScontrinoZero per emettere gli scontrini, i corrispettivi continuano ad arrivare all'AdE come sempre: i due flussi (POS → AdE per gli incassi aggregati, ScontrinoZero → AdE per i corrispettivi giornalieri) viaggiano in parallelo e l'Agenzia li incrocia per controllare la coerenza.
Domande frequenti
Devo censire anche i POS mobili tipo SumUp o myPOS?
Sì. Qualsiasi terminale che accetta pagamenti elettronici in attività commerciale va censito, indipendentemente dalla forma fisica. I lettori da smartphone (SumUp, myPOS, Nexi Mobile POS, iZettle) hanno un Terminal ID proprio come i POS classici, lo trovi nell'app o nel contratto dell'operatore.
Se ho più POS della stessa banca, li censisco in un'unica volta?
No, ognuno va censito singolarmente, perché ognuno ha il suo Terminal ID. Ripeti la procedura di "Nuovo POS" per ogni terminale. I dati di banca e codice esercente possono essere identici, ma il TID è univoco.
Cosa succede se uso il POS senza averlo censito?
In fase di prima applicazione (2026) l'Agenzia ha annunciato un periodo di tolleranza per gli adeguamenti. Resta però una violazione formale: a regime sono previste sanzioni amministrative graduate, con possibilità di ravvedimento operoso. Per la disciplina aggiornata segui Nuova normativa POS 2026.
Devo censire il POS anche se uso ScontrinoZero?
Sì. Le due cose sono separate. ScontrinoZero gestisce l'emissione dello scontrino e la trasmissione dei corrispettivi; il POS è il dispositivo fisico che materialmente incassa il pagamento. Il censimento POS riguarda solo il terminale di pagamento. ScontrinoZero come strumento software non va censito né registrato.
Quanto tempo richiede la procedura?
Una volta che hai i dati sotto mano (TID e Merchant ID dal contratto), il censimento di un singolo POS richiede 5-10 minuti. La parte più lenta è di solito trovare il contratto fisico della banca o aspettare che la P.IVA risulti abilitata al portale Corrispettivi se l'hai aperta da poco.
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