Scontrino in regime forfettario: cosa devi sapere
6 min di lettura · aggiornato il 22/07/2026
Sì: anche in regime forfettario devi emettere lo scontrino (documento commerciale) per ogni vendita al consumatore finale. Il forfettario semplifica IVA, ritenute e contabilità, ma NON esonera dalla certificazione dei corrispettivi B2C. Vediamo come gestire l'emissione, l'IVA "a zero" (natura N2) e gli aspetti operativi tipici del forfettario.
Regime forfettario in 2 minuti
Il regime forfettario (L. 190/2014 art. 1 c. 54-89) è un regime fiscale agevolato per partite IVA con ricavi fino a 85.000 euro annui. Prevede: aliquota unica al 15% (5% per i primi 5 anni di attività in alcuni casi), non addebita IVA in fattura/scontrino, niente ritenuta d'acconto, contabilità semplificata. È molto usato da professionisti, artigiani e piccoli commercianti.
Devo emettere scontrino anche da forfettario?
Sì, sempre, per ogni vendita o prestazione al consumatore finale (B2C). Il forfettario riguarda IL TUO regime fiscale di tassazione del reddito; l'obbligo di emettere il documento commerciale dipende dalla NATURA del cliente e dell'operazione. Se vendi a un consumatore privato che paga subito, devi emettere DCO (o scontrino RT), forfettario o meno.
Come configurare l'IVA
Sui documenti emessi da un forfettario l'operazione è non soggetta a IVA ai sensi dell'art. 1 c. 54-89 L. 190/2014. Sullo scontrino (documento commerciale) si indica la natura N2 al posto dell'aliquota; il codice granulare N2.2 riguarda invece la fattura elettronica. In ScontrinoZero non esiste un selettore «regime forfettario» dedicato: durante l'onboarding imposti l'aliquota IVA prevalente su «0% – Non soggette» (natura N2) e, se usi il catalogo rapido, fai lo stesso sui singoli prodotti. La dicitura di esenzione non è richiesta sullo scontrino (basta la natura N2): resta obbligatoria solo sulle fatture.
Lotteria degli Scontrini e altri aspetti
I clienti possono comunque richiedere il codice lotteria sul DCO emesso da un forfettario: il sistema funziona indipendentemente dal regime fiscale dell'esercente. Allo stesso modo, il cliente può chiedere lo scontrino "parlante" (con codice fiscale) se serve per detrazioni: il forfettario lo emette normalmente.
Esoneri e casi particolari
L'obbligo di emissione del DCO non si applica a chi non esercita attività commerciale al pubblico (es. consulenti puri B2B che fatturano solo a partite IVA), o ad attività specificamente esonerate dalla normativa sui corrispettivi (alcune categorie minori). Se sei un consulente forfettario che lavora solo B2B, emetti fattura elettronica e non scontrino.
Esempi pratici tipici
Parrucchiera forfettaria che fa un taglio a una cliente privata: DCO con IVA 0%. Web designer forfettario che fattura un sito a un'azienda: fattura elettronica via SDI, no scontrino. Ambulante forfettario al mercato che vende a privati: DCO con IVA 0% per ogni vendita. B&B forfettario che ospita un turista: DCO con IVA 0% (eventualmente "parlante" se il turista chiede ricevuta per rimborso aziendale).
Domande frequenti
Posso usare ScontrinoZero se sono in regime forfettario?
Sì, ScontrinoZero è progettato anche per i forfettari. Non c'è un selettore di regime dedicato: durante la configurazione iniziale imposti l'aliquota IVA prevalente su «0% – Non soggette» (natura N2) e, se usi il catalogo, sui singoli prodotti; da lì gli scontrini escono senza IVA, con la natura N2.
Se supero gli 85.000 euro di ricavi devo cambiare scontrini?
Cambia il regime fiscale (si esce dal forfettario), non la modalità di emissione. Continui a emettere DCO via ScontrinoZero ma con le aliquote IVA standard (22%, 10%, 4%, 5%) anziché 0%. La transizione si configura nelle impostazioni dell'app.
Come gestisco i contanti vs i pagamenti elettronici da forfettario?
Allo stesso modo di qualunque altro esercente: in fase di emissione indichi il metodo di pagamento (contanti, carta, misto). L'informazione finisce nel DCO trasmesso all'AdE. Non c'è una gestione speciale per il forfettario su questo punto.
Nello scontrino del forfettario c'è l'IVA?
No. L'operazione del forfettario è in franchigia da IVA (art. 1 c. 54-89 L. 190/2014): sullo scontrino le righe escono ad aliquota 0% con natura N2 al posto dell'imposta. Il totale che paga il cliente è quindi il prezzo pieno, senza IVA esposta.
Ho emesso scontrini con IVA al 22% per errore: come rimedio?
Annulla ogni scontrino errato ed emettilo di nuovo con la natura N2 corretta: i documenti già trasmessi all'AdE non si possono modificare retroattivamente. Se l'errore si è protratto per settimane o mesi, coinvolgi il commercialista per sistemare anche i corrispettivi già liquidati.
Approfondimenti dall'Help Center
- Regime forfettario: configurazione IVA corretta
- Aliquote IVA, catalogo e metodi di pagamento
- Come emettere il primo scontrino elettronico
Strumenti gratuiti
Altre guide
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- Differenza fra scontrino, ricevuta fiscale e fattura
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Informazione divulgativa, non sostituisce la consulenza del commercialista. Per situazioni specifiche verifica sempre la normativa aggiornata e il tuo codice ATECO.